Articolo del blog

ULTIM'ORA da Roma - interruzione sciopero della fame dei testimoni di giustizia

Riceviamo e pubblichiamo con partecipazione il comunicato stampa appena ricevuto da Roma, dal presidio davanti a Montecitorio dove questa settimana era iniziato lo sciopero della fame di una testimone di giustizia, affiancata dai suoi famigliari.

Oltre che leggere con sollievo della momentanea sospensione dell'iniziativa di estrema protesta, prendiamo atto dell'evoluzione del dialogo politico riguardo complessivo e complesso tema dei testimoni di giustizia in Italia.

 

ORE 10.30  IMPORTANTE

A seguito del colloquio di ieri 23 Luglio 2008 tra il ministro Maroni e il deputato Giuseppe Lumia, sulla completa vicenda dei Testimoni di Giustizia, ed essendo emersa una nuova apertura di dialogo con il dicastero, la "scioperanda" ha deciso di sospendere, temporaneamente, lo sciopero della fame, in attesa che venga formalizzato tale incontro.

Ci chiede però di poter mantenere l'appoggio in Piazza Monte Citorio, domani venerdi 25 luglio, specificando che spesso sono state raggiunte tali iniziative negli anni passati ma che di fatto quasi mai sono state mantenute.

PERTANTO NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

 

Pino Masciari sul Corriere della Sera - Il Caso "Il dramma dei miei undici anni da clandestino" di C. Vulpio

Ecco a voi il link all'articolo di oggi riguardo il caso di Pino Masciari. cliccare sull'immagine per la versione ingrandita.

 

A questo LINK trovate l'ottima inchiesta di Carlo Vulpio (qui una sua videointervista) e Benny Calasanzio sulla situazione dei testimoni di giustizia in Italia.

Da due anni attraverso la storia di Pino Masciari e della sua famiglia raccontiamo la stessa situazione e ce ne facciamo testimoni e quanto documentato è stato poi confermato dalla relazione sui Testimoni di Giustizia della commissione antimafia appena destituita e dalle inchieste giornalistiche. Come quella di oggi, che riporta da quella relazione:

"urge un cambiamento radicale nella gestione dei testimoni di giustizia".

Siamo assolutamente concordi con questa conclusione dell'organo extraparlamentare italiano più autorevole riguardo la lotta alla mafia.

Ora l'informazione è aumentata, è diventata nota a un pubblico ancora più ampio.

Resta sempre un vuoto silenzioso: quali sono le risposte istituzionali per colmare un vuoto legislativo che è conclamato e insopportabile?

DOMANI ARTICOLO RIGUARDO PINO MASCIARI SUL CORRIERE DELLA SERA

Informiamo i lettori e le lettrici del blog che domani 8 luglio sul Corriere della Sera uscirà un articolo di Carlo Vulpio sulla vicenda di Pino Masciari e sulla situazione dei testimoni di giustizia in Italia. Riporteremo al più presto l'articolo sul blog non appena disponibile. Non perdetevelo.

"OBBLIGO DI DENUNCIA PER CHI SUBISCE UN'ESTORSIONE"

 

Negli ultimi mesi il Ministero dellì'Interno ha pronunciato parole precise a sostegno delle iniziative antiracket: il 19 aprile 2008 con lo slogan "Non pagare il pizzo è una questione d'onore" è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione con spot televisivi per rilanciare a imprenditori e commercianti il messaggio di ribellarsi al pizzo.

In quell'occasione il questore di Palermo Giuseppe Caruso dichiarò:

«L’obiettivo che la Polizia di Stato vuole raggiungere è quello di coinvolgere la società civile in modo definitivo e determinato nel rifiuto della subcultura mafiosa. I risultati operativi che hanno determinato arresti di numerosi esponenti mafiosi, sequestri di beni, nuove collaborazioni non possono prescindere dalla reale e dalla fattiva collaborazione dei siciliani»

Il pentito a passeggio con la scorta

Ci sono notizie amare che trasmettono in tutti pessimi segnali di ineguaglianze attuate in uno Stato contradditorio. Per non dire ingiusto.

 

 

 

QUI l'articolo dalla prima pagina de La Provincia Cosentina del 1 lulgio 2008

QUI la continuazione dell'articolo a pagina 7

 

 

Non entrando nel merito se sia opportuna o meno una passeggiata in pieno centro con scorta di ben 5 agenti di un collaboratore di giustizia che ha una storia di una ventina di omicidi e di intrusioni nei palazzi del tribunale per aiutare la 'ndrangheta e ostacolare la Giustizia, diventa molto difficile per chi conosce la dura quotidianità di rinuncia e segregazione dei testimoni di giustizia e dei loro familiari, come Pino Masciari e altri, riconoscere la responsabilità nelle azioni dello Stato.

Breve e amarissima la considerazione di Pino Masciari a riguardo:

"L'individuo in questione ha commesso quindici omicidi tra cui un bambino di 7 anni, questa è giustizia? Che fine faranno le persone che hanno creduto nelle istituzioni?"

 

AGGIORNAMENTO DELLE 15:39

A riguardo riportiamo l'interpellanza dell'On. A. Napoli al Ministero della Giustizia:

Il sindaco di Lamezia Terme si complimenta con gli Amici di Pino Masciari di Ferrara

In questo video segnalatoci dai Grilli Estensi, il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza in occasione della festa di Libera di Galliera (BO) riconoscendo la scritta sulle magliette tra il pubblico si complimenta pubblicamente per la testimonianza di impegno degli Amici di Pino Masciari.


 

 

Ma non basta: oggi riceviamo il comunicato ufficiale del comune di Alpignano (TO) riguardo il conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari, deliberato pochi giorni fa:

 

 

30 giugno 2008

Il Consiglio Comunale di Alpignano a seguito di un'intera settimana dedicata alla legalità ed alla lotta contro le mafie, ha approvato in data 30 giugno 08 all'unanimità, la delibera di conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari, imprenditore edile calabrese che ha denunciato la criminalità organizzata e le sue collisioni politiche. Il Consiglio Comuanle di Alpignano esprime in questo modo la sua solidarietà a chi con forza e determianzione lotta quotidianamente affinchè l'Italia dal nord al sud possa diventare un paese finalmente libero dalle mafie.

Elisa Franzò

Vicesindaco di Alpignano

 

I video della conferenza di Pino Masciari a Olbia - 21 giugno 2008

Prima Parte

Seconda Parte

Terza Parte

Quarta Parte

Quinta Parte

Sesta Parte

 

Buona visione!

 

Ringraziamo Tommaso e tutti gli amici e le amiche di Olbia e della Sardegna, e Elio di Bologna per la segnalazione.

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