Rassegna stampa

Comunicato Stampa Testimoni di Giustizia

I TESTIMONI DI GIUSTIZIA, DIFRONTE ALLE PROTERVE OMISSIONI CHE LA BUROCRAZIA AMMINISTRATIVA CONTINUA AD ESIBIRE NEI LORO CONFRONTI E CHE DI FATTO PARALIZZA LA LORO VITA RENDENDO INAPPLICABILE LA LEGGE 45/2001 ( FLICK-NAPOLITANO) VOTATA ALL'UNANIMITA' DAL PARLAMENTO ITALIANO , CHIEDONO UN INCONTRO PER DIALOGO E CONFRONTO CON IL MINISTRO DELL'INTERNO MARONI, PER UNA SOLUZIONE DEFINITIVA DI OGNI SINGOLO CASO.

 

 


Comunicato stampa di Pino Masciari in risposta alle note del Viminale

Il 9 luglio 2008 sono usciti degli articoli (1 - 2 - 3) basati su una nota del Viminale riguardo l'articolo su Pino Masciari e l'inchiesta sui Testimoni di Giustizia pubblicati sul Corriere della Sera.

In risposta pubblichiamo il comunicato stampa di Pino Masciari a puntualizzare la situazione che lo riguarda:

 

In relazione alla nota del Viminale diffusa in riferimento all'articolo del Corriere della Sera dell'8.7.2008 e relativo ai testimoni di giustizia – pur senza alcun spirito polemico ed attenendomi ai fatti - intendo precisare quanto segue:

- la Masciari costruzioni era una delle piu' importanti imprese edili della Calabria. Aveva circa 100 dipendenti fissi piu' decine di collaboratori, contratti in Italia e all'estero per decine di miliardi di lire, attrezzature per miliardi di lire.

- mia moglie, giovane odontoiatria, aveva uno studio ben attrezzato, clienti ed ottime prospettive di lavoro; il nostro tenore di vita era buono: avevamo la nostra casa, la casa al mare, altri immobili di proprieta', i familiari vicino ecc...;

Pino Masciari sul Corriere della Sera - Il Caso "Il dramma dei miei undici anni da clandestino" di C. Vulpio

Ecco a voi il link all'articolo di oggi riguardo il caso di Pino Masciari. cliccare sull'immagine per la versione ingrandita.

 

A questo LINK trovate l'ottima inchiesta di Carlo Vulpio (qui una sua videointervista) e Benny Calasanzio sulla situazione dei testimoni di giustizia in Italia.

Da due anni attraverso la storia di Pino Masciari e della sua famiglia raccontiamo la stessa situazione e ce ne facciamo testimoni e quanto documentato è stato poi confermato dalla relazione sui Testimoni di Giustizia della commissione antimafia appena destituita e dalle inchieste giornalistiche. Come quella di oggi, che riporta da quella relazione:

"urge un cambiamento radicale nella gestione dei testimoni di giustizia".

Siamo assolutamente concordi con questa conclusione dell'organo extraparlamentare italiano più autorevole riguardo la lotta alla mafia.

Ora l'informazione è aumentata, è diventata nota a un pubblico ancora più ampio.

Resta sempre un vuoto silenzioso: quali sono le risposte istituzionali per colmare un vuoto legislativo che è conclamato e insopportabile?

DOMANI ARTICOLO RIGUARDO PINO MASCIARI SUL CORRIERE DELLA SERA

Informiamo i lettori e le lettrici del blog che domani 8 luglio sul Corriere della Sera uscirà un articolo di Carlo Vulpio sulla vicenda di Pino Masciari e sulla situazione dei testimoni di giustizia in Italia. Riporteremo al più presto l'articolo sul blog non appena disponibile. Non perdetevelo.

"OBBLIGO DI DENUNCIA PER CHI SUBISCE UN'ESTORSIONE"

 

Negli ultimi mesi il Ministero dellì'Interno ha pronunciato parole precise a sostegno delle iniziative antiracket: il 19 aprile 2008 con lo slogan "Non pagare il pizzo è una questione d'onore" è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione con spot televisivi per rilanciare a imprenditori e commercianti il messaggio di ribellarsi al pizzo.

In quell'occasione il questore di Palermo Giuseppe Caruso dichiarò:

«L’obiettivo che la Polizia di Stato vuole raggiungere è quello di coinvolgere la società civile in modo definitivo e determinato nel rifiuto della subcultura mafiosa. I risultati operativi che hanno determinato arresti di numerosi esponenti mafiosi, sequestri di beni, nuove collaborazioni non possono prescindere dalla reale e dalla fattiva collaborazione dei siciliani»

Il pentito a passeggio con la scorta

Ci sono notizie amare che trasmettono in tutti pessimi segnali di ineguaglianze attuate in uno Stato contradditorio. Per non dire ingiusto.

 

 

 

QUI l'articolo dalla prima pagina de La Provincia Cosentina del 1 lulgio 2008

QUI la continuazione dell'articolo a pagina 7

 

 

Non entrando nel merito se sia opportuna o meno una passeggiata in pieno centro con scorta di ben 5 agenti di un collaboratore di giustizia che ha una storia di una ventina di omicidi e di intrusioni nei palazzi del tribunale per aiutare la 'ndrangheta e ostacolare la Giustizia, diventa molto difficile per chi conosce la dura quotidianità di rinuncia e segregazione dei testimoni di giustizia e dei loro familiari, come Pino Masciari e altri, riconoscere la responsabilità nelle azioni dello Stato.

Breve e amarissima la considerazione di Pino Masciari a riguardo:

"L'individuo in questione ha commesso quindici omicidi tra cui un bambino di 7 anni, questa è giustizia? Che fine faranno le persone che hanno creduto nelle istituzioni?"

 

AGGIORNAMENTO DELLE 15:39

A riguardo riportiamo l'interpellanza dell'On. A. Napoli al Ministero della Giustizia:

I video della conferenza di Pino Masciari a Olbia - 21 giugno 2008

Prima Parte

Seconda Parte

Terza Parte

Quarta Parte

Quinta Parte

Sesta Parte

 

Buona visione!

 

Ringraziamo Tommaso e tutti gli amici e le amiche di Olbia e della Sardegna, e Elio di Bologna per la segnalazione.

Condividi contenuti