Dichiarazione di Monsignor Brigantini

(ansa) – Trento 21 Aprile 2008 “Va difeso. Lo Stato deve essergli grato, al di là degli schieramenti politici” è quanto ha affermato stasera a Trento, Monsignor Giancarlo Brigantini, Vescovo di Campobasso ed ex Vescovo di Locri-Gerace, a proposito della condizione del testimone di giustizia calabrese , Pino Masciari, che si rifiuta ormai di vivere sotto protezione e nello stesso tempo dichiara di non ricevere sufficienti tutele dallo Stato.

“Merita attenzione - ha proseguito il Vescovo – specialmente in questo momento di cambio di Governo, in cui ci sono altri pensieri. Ha dimostrato sulla propria pelle che si può mettere alla gogna la Mafia. Bisogna studiare un cammino, che deve essere differente col passare del tempo, a distanza di oltre dieci anni dalla sua testimonianza. La gratitudine dello Stato – ha concluso – non deve avere colore politico”.  

 

Proseguono le manifestazioni di sostegno a Pino Masciari in diverse città italiane.

Ecco il video degli amici di Pino Masciari biellesi.

 


Sono un cittadino di

Sono un cittadino di Vazzano, uno degli "invisibili" Calabresi-Italiani che combattono quotidianamente contro l'illegalità piccole o grandi che ogni giorno ci umiliano e ci sbattono in faccia l'arroganza dei traditori dello Stato, sono loro i più pericolosi, quelli che paghiamo con le nostre tasse.
Quelli che si vendono al miglior offerente, rispettabili, funzionari burocrati, che fanno dell'abuso di potere e dell'abuso d'ufficio la loro "lupara", boss sindacali che siedono ai tavoli della legalità con le mazzette ancora in tasca.
Se lo Stato non deciderà di fare pulizia al suo interno sarà tutto più difficile.
Il nostro fronte è la scuola, dove girano molti soldi ma nemmeno le briciole si spendono per i nostri figli, progetti, mazzette, sprechi di stato, clientele tanta gente onesta, tanti docenti preparati e in gamba osteggiati e emarginati perchè scomodi.
La nostra percezione è che vince il più furbo, il più lecchino, quello più vicino al boss col colletto bianco, la scuola da queste parti insegna ad essere mafiosi fin da piccoli.
A questo noi ci ribelleremo fino alla morte, combatteremo la nostra resistenza invisibile in ogni trincea, a colpi di legalità contro questi traditori della bandiera e del sangue dei caduti nella lotta per le legalità.
Purtroppo i nostri avversari sono molto potenti e "ammanicati" con molti poteri, ma noi resisteremo e continueremo ad insegnare ai nostri figli che non si può costruire niente se alla base non c'è il rispetto delle regole, anche quando apparentemente "non conviene", speriamo di tanto in tanto di incontrare sulla nostra strada qualche servitore "vero" dello Stato che ci incoraggi a continuare, per questo voglio ringraziare di cuore Pino Masciari e la sua famiglia per quello che rappresentano per noi, al di là dello spazio che ci divide e al di là del tempo, i nostri valori ed i nostri principi sono la speranza di questa splendida terra Calabrese ed Italiana.
Grazie ragazzi per quello che fate, grazie Roberto, grazie Federica e grazie a tutti quelli che nel loro dove combattono contro la mafiosità, la storia ci darà ragione.
Enzo