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Comunicato stampa 31 Marzo 2008
Inserito da Robi il Lun, 31/03/2008 - 14:23
L’IMPRENDITORE CALABRESE GIUSEPPE (PINO) MASCIARI TESTIMONE DI GIUSTIZIA LASCIA COMUNICATO STAMPA Sono un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato, fatto arrestare e condannare decine di appartenenti al sistema `ndranghetista con le sue collusione all’interno delle Istituzioni. Inserito nel Programma Speciale di Protezione a partire dal 17 Ottobre 1997, portato via dalla Calabria e da allora sprofondato in un tunnel senza via d’uscita: in questi 11 anni non si contano i comportamenti omissivi tenuti dalle Istituzioni preposte alla mia protezione, contrari alla legge e prima ancora alla dignità della persona. Abbandonato al mio destino insieme con la mia famiglia, isolati, esiliati dalla propria terra, privati delle imprese edili e del proprio lavoro (mia moglie è un medico-odontoiatra). Prima mi hanno tolto il pane, poi mi hanno tolto la libertà, infine la speranza. Dopo 11 lunghi anni di attesa e di fiducia nelle Istituzioni oggi devo ammettere che non ci sono le condizioni perché la mia famiglia continui a restare ancora in Italia considerando la situazione di abbandono e l’assenza dei settori preposti alla protezione, che sarebbe dovuta avvenire in modo vigile e costante nella località (per così dire) protetta. La conclusione è che mi ritrovo facile bersaglio insieme alla mia famiglia della vendetta mafiosa, nell’allarmante contesto di ‘ndrangheta, acceso e dilagante. Pertanto chiedo formalmente al Presidente del Consiglio Romano Prodi, al Ministro dell’Interno Giuliano Amato e al Viceministro dell’Interno Marco Minniti con delega alla Commissione Centrale ex art. Contemporaneamente chiedo formalmente ad una qualsiasi delle Nazioni dell’Unione Europea o altra Nazione l’ADOZIONE della mia famiglia, per mia moglie ed i miei due figli, perché si prenda cura di loro con la dovuta sicurezza. Io no! Scelgo di rimanere nel mio paese, a rischio della vita, per proseguire la strada della denuncia civile e legale dell'impotenza delle Istituzioni, che alle parole non fanno seguire i fatti concreti e per raccontare la verità sulla lotta alla mafia in Italia: chi non scende a compromessi con le dinamiche mafiose deve essere fatto fuori, in un modo o nell'altro. Lascio dunque in data odierna la località protetta per arrivare in Calabria ed affrontare quello che sarà il mio destino, mantenendo almeno fino in fondo la dignità che in questi anni ho difeso dagli attacchi prima della `ndrangheta e poi delle Istituzioni. Poi sarò davanti ai “Palazzi” di Roma e al TAR del Lazio dove giace vergognosamente arenato da più di tre anni il ricorso contro lo Stato che mi ha revocato ingiustamente il programma di protezione, che equivale alla condanna a morte. Lo farò in giro per l'Italia, fiducioso di trovare al mio fianco i tanti cittadini, associazioni, gruppi e Meetup, le forze sane delle istituzioni e della politica che ho incontrato in questi lunghi anni, che condividono la mia scelta e che si riconoscono nei valori della legalità e della giustizia. L’attuale COMMISSIONE PARLAMENTARE ANTIMAFIA, quindicesima legislatura, nella Seduta di martedì 19 febbraio Le Istituzioni, la politica, Confindustria, raccolgono collezioni di buone intenzioni cui non seguono fatti concreti. Non ho bisogno di pacche sulle spalle, ma di sicurezza, impiego e futuro per me e soprattutto per la mia famiglia. Se si permette che chi ha scelto di stare dalla parte della Giustizia maturi solo disagi diventando esempio tangibile del fallimento di una rapida risposta dello Stato, ciò non rappresenta una sconfitta solo per Pino Masciari, ma una sconfitta per l’Italia intera, una vittoria per la `ndrangheta, che ha continuato e continua a fare imprenditoria moltiplicando i suoi guadagni, tanto è vero che in Calabria ha un bilancio di 35 miliardi di euro sporchi, mentre al sottoscritto non gli viene restituito il diritto di ritornare a fare l’imprenditore. Addirittura il Ministero dell’Interno con delibera del 28 luglio 2004, così afferma: "non consente di autorizzare il rientro del testimone di giustizia Masciari Giuseppe e del suo nucleo familiare nella località di origine ritenuto che sussistono gravi ed attuali profili di rischio". Una sconfitta per lo Stato Italiano, un messaggio devastante per chi domani si trovasse a decidere se denunciare o abbassare la testa di fronte alle intimidazioni mafiose. . Confermo fino alla fine e con fermezza che non ho alcun rimpianto per ciò che ho fatto, perché ritengo che la denuncia sia atto doveroso di ciascun cittadino che appartenga ad uno Stato che possa ancora considerarsi di diritto. Lì 31 marzo 2008 f.to Giuseppe (Pino) Masciari Per contatti: pinomasciari@gmail.com »
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PINO SONO CON
PINO SONO CON TE!!!! CERCATE DI DIFFONDERE LA NOTIZIA AD AMICI, TV, GIORNALI, A CHIUNQUE, E' IMPORTANTISSIMO!!!!
UN ABBRACCIONE
Francesca Tavone Masciari
Caro Pino è importante
Caro Pino è importante agire con calma e prudenza la nostra priorità è far conoscere la vostra situazione, vi stiamo seguendo con molta apprensione, a dopo, Mauro
ciao Pino, ci siamo
ciao Pino,
ci siamo conosciuti a La Spezia alla conferenza che organizzata dal meetup degli amici di Beppe Grillo di La Spezia e provincia.
Ciò che ti stanno facendo è vergognoso e hai tutta la mia solidarietà. Mi raccomando, siate prudenti in questo viaggio verso la Calabria.
Un caro saluto.
Gentile Pino Masciari, ho
Gentile Pino Masciari, ho trovato il link al Tuo blog sul blog di Grillo:
credo che la Tua storia faccia il paio con quanto raccontato nella puntata di ieri sera di Report (tremenda!!) sugli intrecci economia-politica-criminalità in Calabria
cercherò di divulgare la notizia!!
con i miei più cordiali saluti e auguri!!
Lo stato a parole vuole
Lo stato a parole vuole sconfiggere le mafie... poi leggiamo di come tratta Pino Masciari...... fatti non parole, anche in campagna elettrorale.
Tieni duro.
Noi di New York abbiamo
Noi di New York abbiamo mandato il comunicato stampa a tutti i nostri contatti. Fiorenzo lo sta facendo.
Nicola Pierobon Meetup New York
Fate sapere cosa sta
Fate sapere cosa sta succedendo a Pino, Davide e Roberto. Il più possibile. Ogni momento che è possibile.
a presto
Ciao Pino,ciao davide e ciao
Ciao Pino,ciao davide e ciao Roberto....
Vi seguo con apprensione,ammirazione e sostegno.
Vorrei poter fare di più,voglio fare di più.
Sono con voi, sono una ragazza, cittadina qualunque che ha e vuole avere come esempio persone come Pino.
Partecipero' all'incontro di coordinamento regionale di Libera a To il prossimo 5 aprile per sapere se e quando ci saranno iniziative in questo senso,perchè restare con le mani in mano è omissione grave ed a quella già ci pensa purtroppo
uno Stato colabrodo nel quale,ahimè,voglio ancora credere...
avete tutto il mio sostegno,stima e affetto più profondi
anch'io vorrei sapere
anch'io vorrei sapere momento per momento cosa sta accadendo. non faccio altro che guardare il pc in attesa di nuove notizie.
Pino, Davide, Roberto, vorrei essere con voi.
un forte abbraccio.
riccardo brich masciari