blog di Andrea Masciari Sacco

Il giorno dopo San Giovanni in Fiore

Foto di papa'rocketUna volta che è passato l'evento siamo più rilassati e possiamo parlare più apertamente.

Abbiamo sentito Pino Masciari felice della vicinanza delle persone, a conferma di quanto la società limpida e responsabile italiana, ancora di più quella calabrese, è vicina a lui e gliene dà dimostrazione nelle occasioni pubbliche, come occorso ieri.

Ringraziamo gli organizzatori e l'amministrazione pubblica per aver accolto Pino a San Giovanni in Fiore e aver dato lui modo di far ascoltare ai cittadini una realtà di contrasto alla mafia e ai sistemi collusi.

Ma l'andata e il ritorno di Pino non sono stati edificanti.

Il giorno della partenza abbiamo constatato che dalle due vetture assegnate si è passati ad un unico mezzo di accompagnamento per Pino. E pensare che la destinazione Calabria deve comporta una particolare cura nelle misure di sicurezza da adottare per ovvi motivi. Questa situazione ci ha fatto vivere con apprensione tutta la permanenza di Pino nella sua terra d'origine.

E non è stato da meno il giorno rientro, quando ci ha chiamato per farci sapere che i carabinieri del nucleo di Cosenza non si sono fatti più vedere dopo l'evento pubblico.

Pino ce lo ha segnalato preoccupato soprattutto per il mancato ausilio tra colleghi, conscio che attorno a lui sono esposti a rischio gli uomini della sua scorta.

Passare la notte senza l'appoggio locale e ripartire il giorno successivo ha fatto vivere ore di preoccupazione per tutti: per Pino, per gli agenti della scorta, per la famiglia di Pino e per tutti i loro amici.

Non possiamo far altro che denunciare l'increscioso fatto.

 

Ferragosto...Paese mio non ti riconosco!

 

Eccoci nel periodo più blando dell'anno: tra vacanze e climi torridi.... o torrenziali, ci si distrae giustamente dalle fatiche dell'anno per ricaricarsi ed essere pronti ad affrontare la quotidianità.

Quotidianità sempre maledettamente uguale per la famiglia Masciari, scandita dal silenzio. Il che rende complicato capire che ora è e come passi il tempo.

Per quanto possibile, e pure oltre, i suoi amici di tutta Italia sono con lui e Marisa e con i loro ragazzi, sempre stretti a loro. Da amici e da cittadini.

E da cittadini diventa curioso constatare come da quando conosciamo Pino e la sua vicenda abbiamo sviluppato una sensibilità particolare verso certi temi, e le notizie che fino a poco tempo fa avremmo fatto scivolare sotto gli occhi con noncuranza cercando più pruriginosi articoli mondani, ora catturano la nostra attenzione e spesso, troppo spesso, suscitano l'indignazione e la fame di cambiare la situazione.

Ad esempio, inanelliamo due notizie diverse su una stessa persona, una baronessa testimone di giustizia, Maria Giuseppina Cordopatri, anziana anagraficamente ma di spirito battagliero e lucido, che dopo anni di denunce a difendersi dall'ndrangheta, ora deve occuparsi degli attacchi di chi la vuole delegittimare per far cadere l'attendibilità delle sue testimonianze.

Il primo articolo è questo


Calabria, come liberarsi della baronessa anti 'ndrangheta? Diamola per psicopatica 

(da www.pontediferro.org del 7 luglio 2008)

 

Lettera dagli Amici di Roma e di una famiglia calabrese di testimoni di giustizia

Pubblichiamo due lettere o meglio la lettera di Mirko degli Amici di Pino Masciari di Roma e del locale meetup, che riporta le parole della famiglia calabrese che hanno sostenuto nei giorni di sciopero della fame:

 

ULTIM'ORA da Roma - interruzione sciopero della fame dei testimoni di giustizia

Riceviamo e pubblichiamo con partecipazione il comunicato stampa appena ricevuto da Roma, dal presidio davanti a Montecitorio dove questa settimana era iniziato lo sciopero della fame di una testimone di giustizia, affiancata dai suoi famigliari.

Oltre che leggere con sollievo della momentanea sospensione dell'iniziativa di estrema protesta, prendiamo atto dell'evoluzione del dialogo politico riguardo complessivo e complesso tema dei testimoni di giustizia in Italia.

 

ORE 10.30  IMPORTANTE

A seguito del colloquio di ieri 23 Luglio 2008 tra il ministro Maroni e il deputato Giuseppe Lumia, sulla completa vicenda dei Testimoni di Giustizia, ed essendo emersa una nuova apertura di dialogo con il dicastero, la "scioperanda" ha deciso di sospendere, temporaneamente, lo sciopero della fame, in attesa che venga formalizzato tale incontro.

Ci chiede però di poter mantenere l'appoggio in Piazza Monte Citorio, domani venerdi 25 luglio, specificando che spesso sono state raggiunte tali iniziative negli anni passati ma che di fatto quasi mai sono state mantenute.

PERTANTO NON ABBASSIAMO LA GUARDIA!

 

Interrogazione parlamentare dell'On. Lumia sulle note del Viminale riguardanti Pino Masciari

Pubblichiamo la recente interrogazione parlamentare dell'On. Lumia riguardo la situazione di Pino Masciari soprattutto alla luce delle note divulgate dal Viminale.

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-00160

Atto n. 3-00160

Pubblicato il 17 luglio 2008
Seduta n. 42

LUMIA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e della giustizia. -

Premesso che:

Pino Masciari è un imprenditore edile calabrese sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997 (unitamente alla moglie Marisa Salerno e ai loro due bambini), perché non si è piegato al racket, che ha denunciato, facendo arrestare e condannare decine di appartenenti al sistema 'ndranghetista;

Video della giornata ad Empoli con Pino Masciari

 

Comunicato stampa di Pino Masciari in risposta alle note del Viminale

Il 9 luglio 2008 sono usciti degli articoli (1 - 2 - 3) basati su una nota del Viminale riguardo l'articolo su Pino Masciari e l'inchiesta sui Testimoni di Giustizia pubblicati sul Corriere della Sera.

In risposta pubblichiamo il comunicato stampa di Pino Masciari a puntualizzare la situazione che lo riguarda:

 

In relazione alla nota del Viminale diffusa in riferimento all'articolo del Corriere della Sera dell'8.7.2008 e relativo ai testimoni di giustizia – pur senza alcun spirito polemico ed attenendomi ai fatti - intendo precisare quanto segue:

- la Masciari costruzioni era una delle piu' importanti imprese edili della Calabria. Aveva circa 100 dipendenti fissi piu' decine di collaboratori, contratti in Italia e all'estero per decine di miliardi di lire, attrezzature per miliardi di lire.

- mia moglie, giovane odontoiatria, aveva uno studio ben attrezzato, clienti ed ottime prospettive di lavoro; il nostro tenore di vita era buono: avevamo la nostra casa, la casa al mare, altri immobili di proprieta', i familiari vicino ecc...;

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