blog di Robi

Sollecitiamo l'attenzione del Ministro Maroni

Gli amici di Pino Masciari di Pordenone e Venezia lanciano l'iniziativa di spedire al Ministro Maroni, una lettera in cui si richieda di ricevere Pino Masciari al fine di trovare una soluzione soddisfacente a questa tormentata vicenda.

Invitano tutti gli Amici di Pino Masciari a sostenere tale richiesta inviando a loro volta la lettera ai seguenti recapiti specificando la città di provenienza e il proprio nome:

Mail: maroni_r@camera.it

Fax: 0646549815 (segreteria del Ministero dell’Interno) 

 


All'attenzione del Ministro degli Interni 

 

On.le Roberto Maroni 

 

Io sottoscritto cittadino Italiano, che crede ancora nei veri valori come la giustizia e la legalità,  sono sconcertato perché a conoscenza della grave e vergognosa condizione in cui si trova Giuseppe  Masciari e la sua famiglia, di cui illustro brevemente la storia:  

 

Giuseppe (Pino) Masciari è un imprenditore edile calabrese di Serra San Bruno (Vibo Valentia), nato a Catanzaro nel 1959. 

 

E’ sottoposto a programma speciale di protezione da parte del Ministero dell’Interno dal 18 ottobre 1997, unitamente alla moglie Marisa, medico odontoiatra, e ai loro due figli Francesco e Ottavia di 13 e 11 anni, in seguito alle sue denunce, facendo nomi e cognomi contro la 'ndrangheta e parte delle sue collusioni politiche e infiltrazioni all'interno delle istituzioni.
Purtroppo per loro è iniziato un calvario che sembra non aver fine, nonostante siano passati 11 lunghi anni.

 

Meetup 323 Olbia – Amici di Beppe Grillo - Convegno

 

Convegno “Giustizia e Legalità” c/o Olbia Expò 21 Giugno 2008 ore 18
Olbia – 11 Giugno 2008

Legalità, giustizia, sicurezza, criminalità organizzata, racket.
Questi sono gli argomenti di cui si discuterà all’Olbia Expò il 21 giugno durante
il convegno “Giustizia e Legalità” organizzato dal Meetup 323 Amici di Beppe
Grillo.

 

Ospite d’onore sarà Pino Masciari, noto imprenditore calabrese costretto a vivere
sotto scorta a causa del suo coraggio nel denunciare la ‘ndrangheta e tutte le sue
collusioni.

 

Ormai da tempo Masciari gira in lungo e in largo l’Italia per sensibilizzare i cittadini
circa la sua condizione e la tremenda situazione che vive oggi la regione Calabria,
strozzata sempre di più dalla criminalità organizzata nonché dalla connivenza di
questa con il cosiddetto “Stato”.

 

Pino Masciari vive sotto scorta, nel continuo terrore di essere ucciso. E’ tornato
nella sua terra, la Calabria, come segno di protesta nei confronti dello Stato,
nonostante per la ‘ndrangheta sia un “dead man walking” e riceve continuamente
piccoli e apparentemente insignificanti avvertimenti. Nonostante questo, continua
imperterrito a raccontare la sua storia, a sensibilizzare i cittadini e a testimoniare
l’assenza di uno Stato che invece di proteggerlo lo manda su e giù per lo stivale
impedendogli di vivere una vita che possa essere definita come tale. Il tutto
nell’indifferenza delle istituzioni e degli organi di informazione.

Pino Masciari a Scala Coeli


Guardalo su Google video

Scala Coeli, piccolo paese in provincia di Cosenza, ha ospitato nei locali della Sala Musicale del Comune, un grande uomo, esempio di lealtà, legalità e giustizia.

Pino Masciari ha conquistato la folla del piccolo paese: gli alunni delle Scuole medie di Scala Coeli e Campana con i loro insegnanti, le autorità intervenute per l'occasione, sono rimasti colpiti e coinvolti dal grande coraggio e dall'umiltà con la quale Pino ha raccontato la sua storia....

una storia vera, testimonianza di un uomo che si affaccia alla vita, ogni giorno, con quel sorriso che dona speranza agli altri.....

speranza che una vita migliore è possibile se, a testa alta, si ha il coraggio di lottare.

Grazie Pino!!
Francesca Citrigno

 

CAMORRA: TESTIMONE PINO MASCIARI. E’ MATTANZA. INTERVENGA MARONI

(AGI) - Vibo Valentia,  2 giu. -  “L’eliminazione del pentito Michele Orsi, avvenuta ieri a Casal di Principe per mano della Camorra, qualora ve ne fosse stato bisogno, sta dimostrando davvero,    che siamo all’inizio di una vera e propria mattanza, una offensiva della criminalità organizzata contro chiunque osa denunciare, ribellarsi, siano essi pentiti, collaboratori di giustizia, testimoni di giustizia, sotto gli occhi assenti dello  Stato che  non reagisce, non provvede alla protezione.  A questo punto penso  che è arrivata l’ora che il Ministro dell’Interno Maroni a cui chiederò di essere ricevuto, si faccia carico di questo gravissimo problema ed intervenga con decisione  prima che sia troppo tardi,  se davvero si ha a cuore,  come da anni  si va sostenendo,  la sconfitta della criminalità”. Ad affermarlo l’ex imprenditore calabrese Pino Masciari, uno tra i più importanti testimoni di giustizia che con le sue denunce ha spedito in galera numerosi esponenti della “ndrangheta,  di ritorno da Casal di Principe dove si è recato con una delegazione di suoi sostenitori per deporre un fiore sulla tomba di Domenico Noviello, anch’egli  assassinato dalla Camorra  e stringere la mano alla  moglie e ai figli e che ha detto di temere per la sua vita.

Il Presidente della provincia di Trento incontra gli Amici di Pino Masciari

 

IL PRESIDENTE INCONTRA GLI AMICI DI PINO MASCIARI

 

Di legalità, lotta alla mafia e corruzione a diversi livelli si è parlato diffusamente in questa terza edizione del Festival dell’Economia che ha favorito lo scambio di esperienza ed ha offerto moltissime testimonianze di qualità.
Ed è particolarmente esemplificativa la testimonianza di Pino Masciari che da oltre dieci anni è sottoposto, insieme alla famiglia, ad un programma speciale di protezione. Masciari questa mattina ha incontrato il presidente della provincia Lorenzo Dellai. Hanno preso parte all’incontro una decina di giovani che fanno parte dell’associazione “gli amici di Pino Masciari”; voce e forza della coraggiosa scelta dell’imprenditore calabrese. L’esempio vuole spiegare alle nuove generazioni che è possibile reagire, smettere di subire in silenzio ed avere di nuovo fiducia nello Stato e nel futuro. Uno degli obiettivi de “gli amici di Pino Masciari”, infatti, è quello di promuovere l’impegno civile e aiutare i giovani a ritrovare l’amore per le istituzioni.

Dov'è difesa ma spesso violata la Costituzione

 Siamo partiti in 25 dal Piemonte, nella notte tra sabato e domenica, per essere al mattino a Casal di Principe. Come Libera Piemonte, abbiamo pensato di prepararci al 2 giugno, Festa della Repubblica, ricordando i testimoni di giustizia che si battono ancora oggi per difendere i valori della Costituzione.
La libertà, la tutela e la sicurezza dell'individuo, sono requisiti necessari per avere dignità e diritti.
Ad aspettarci abbiamo trovato il referente di Libera Caserta, Valerio Taglione, e alcuni testimoni di giustizia che abbiamo imparato a conoscere, come Bruno Piazzese, Silvana Fucito e Pino Masciari.
Tutte storie di grande umanità e passione.
Insieme ci siamo recati sulla tomba di Domenico Noviello, ucciso il 16 maggio 2008 a 65 anni dalla camorra che non dimentica.
Aveva denunciato e fatto condannare i propri estorsori, e per questo era stato sottoposto ad un programma di protezione nel 2001, revocatogli nel 2003, poiché la commissione centrale aveva ritenuto che non sussistevano più motivi di rischio.
Il coraggio dei testimoni di giustizia nel denunciare, preferendo la legge e la giustizia alla sudditanza e alla complicità, è l'anima della Costituzione.
Il dolore e la solitudine che sono in queste persone, rappresentano una ferita profonda in tutti noi. E proprio in quel cimitero, dove è sepolto anche don Peppe Diana (anche lui assassinato nel 1994 dalla criminalità mafiosa) ciò è apparso evidente a tutti.

Alcune immagini del 1 Giugno a Casal di Principe








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